Top of the crops 2009

0
6

L’arcinoto e affascinante fenomeno dei crop circles necessita ormai di ben poche introduzioni. Doveroso è comunque ricordare che la complessità e la bellezza dei pittogrammi sono andate via via incrementando in tutto il mondo, per giungere negli ultimi anni ad “opere” a dir poco strabilianti. Chi crede che simili geometrie (sacre o puramente simboliche), eseguite con precisione stupefacente nel rispetto di specifiche relazioni matematiche e della vita delle piante stesse, siano prodotte dall’uomo, è libero di farlo, ma deve anche chiedersi se tale convinzione deriva da lacune cognitive sul fenomeno o se è stata indotta dall’incalzante propaganda promossa dai media.

Difficile credere che, per così tanto tempo (Il primo fu trovato in Inghilterra nel 1678), alcuni buontemponi, per quanto possano essere superesperti e superattrezzati, impazzando tra le coltivazioni altrui, di notte e con strumentazioni a seguito, abbiano deciso di stupire il mondo con la loro “arte creativa”, per giunta a proprie spese e nel totale anonimato (vedi il caso di Doug Bower e Dave Chorley). Difficile anche credere che non lascino mai tracce del loro passaggio, che realizzino i pittogrammi furtivamente e in pochi istanti a prescindere dalla complessità, e che riescano a modificare, per effetto di chissà quale diavoleria, le caratteristiche biochimiche di piante e terreni. Per non parlare delle alterazioni elettromagnetiche e delle particolari sedimentazioni interne ai disegni. Situazioni che nemmeno il più esperto circlemaker potrebbe ricreare.

Esistono molte prove convincenti sull’autenticità del fenomeno dei cerchi nel grano e altrettante sulla malafede dei disinformatori, i quali asseriscono le cose più strambe, come, ad esempio, che i cerchi sarebbero da attribuire alla diffusione di alcuni tipi di funghi o alle danze rituali di animali in fase di corteggiamento! Purtroppo, la maggior parte delle persone, di fronte a fatti apparentemente “inspiegabili”, piuttosto che cogliere l’occasione per mettere in discussione le proprie convinzioni limitate e indagare più a fondo, preferisce abbandonarsi alla solita pigrizia mentale e bersi queste versioni, a mio avviso, sicuramente più incredibili di qualsiasi teoria a favore di intelligenze UFO.

Per chi volesse approfondire l’argomento invito a cercare in rete, il materiale è abbondante e si possono trovare informazioni utili già dai link di questo post. I ricercatori che si occupano del fenomeno sono soggetti competenti, decisamente aperti al confronto e, soprattutto, indipendenti da qualsiasi istituzione. Tra i più noti: Colin AndrewsLucy PringlePaul VigayMichael Hesemann, il team BLTEd & Kris Sherwood.
Ecco una breve rassegna dei più spettacolari di questa stagione in Inghilterra (da giugno ad agosto 2009):

Archivio italiano 2009: http://www.cropfiles.it/cropcircles_2009.html

Leggi i documenti di Corrado Malanga: Interpretazione archetipica dei crop circles (pdf di 36 pagine)

Crop circles: messaggi multimediali (pdf di 5 pagine)

Leggi lo speciale di cropfiles.it: Cosa sono i “crop circles” (pdf di 25 pagine)