Il gruppo Bilderberg

Il gruppo Bilderberg

Il gruppo Bilderberg è una realtà antidemocratica ormai ben documentata. Nasce nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954, quando il 29 maggio una quantità di politici e uomini d’affari si riunì a Oosterbeek, in Olanda all’Hotel Bilderberg, da cui il nome di questa organizzazione. Il gruppo Bilderberg presiede una riunione internazionale, tenutasi medamente una volta l’anno a porte chiuse, che coinvolge (solo su invito) i “personaggi chiave” dello scenario mondiale della politica, della finanza e dell’informazione. Un elenco parziale dei suoi membri fissi è: Filippo del Belgio, Sofia di Grecia, Bernard Kouchner, David Rockefeller, Bernardo d’Olanda, Etienne Davignon (ex commissario europeo), Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, Beatrice d’Olanda, Henry Kissinger.

«La loro ambizione – viene descritto – era quella di costruire un’Europa Unita per arrivare a una profonda alleanza con gli Stati Uniti e quindi dar vita a un Nuovo Ordine Mondiale, dove potenti organizzazioni sopranazionali avrebbero garantito più stabilità rispetto ai singoli governi nazionali. Fin dalla prima riunione vennero invitati banchieri, politici, universitari, funzionari internazionali degli Usa e dell’Europa occidentale, per un totale di un centinaio di personaggi circa».

I principali promotori del gruppo

Bernhard van Lippe-Biesterfeld, presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation per la vendita di aerei caccia all’aviazione olandese. Appartenente ad una nota famiglia ducale tedesca, è stato principe consorte dei Paesi Bassi, presidente del Worldwide Fund for Nature (WWF) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al Partito Nazista (NSDAP) (tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d’Olanda. Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 aprile 1976, le attività di spionaggio di von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farbenindustrie (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B, usato nelle camere a gas) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga. Alla fine della guerra, in Olanda, si dice abbia partecipato alla resistenza e alla liberazione di Amsterdam. Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell’industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.

Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebraica, cattolico, conosciuto come ‘Sua Eminenza Grigia’. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell’United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall’ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger era costruire un’Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali. Nonostante le frammentarie informazioni riguardanti le origini del Gruppo Bilderberg, sembrerebbe sia stato Retinger il principale promotore delle conferenze. Su suo suggerimento, von Lippe prese contatti con l’amministrazione Truman e, con maggiore successo, con quella Eisenhower, nelle persone del gen. Walter Bedell Smith (allora direttore della CIA) e C. D. Jackson. Il coinvolgimento nel progetto della famiglia Rockefeller, proprietaria della Standard Oil, concorrente della Royal Dutch Petroleum di von Lippe influenzò molto il carattere del gruppo Bilderberg. Da allora, le sue riunioni riflettono in gran parte gli interessi dell’industria petrolifera.

David Rockefeller, referente per la sponda americana e presidente del gruppo dal 1976; direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council on Foreign Relations (CFR), membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale. Tra le sue dichiarazioni ricordiamo: “Siamo sull’orlo di una traformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”. E ancora: “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”.

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L’attivista Alex Jones

Il gruppo Bilderberg ha in programma la depressione economica

(di Paul Joseph Watson)

Gli elitisti sono divisi [sul da farsi] – se far affondare l’economia velocemente rimpiazzandola con un nuovo ordine mondiale, o innescare una lunga e agonizzante depressione.

Alla vigilia della conferenza annuale del Gruppo Bilderberg, che si terrà dal 14 al 17 maggio 2009 presso l’hotel a cinque stelle Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, in Grecia, il cronista investigativo Daniel Estulin ha svelato gli scioccanti particolari su quanto gli elitisti avrebbero in programma di fare in ambito economico nel corso del prossimo anno.

La riunione del gruppo Bilderberg è un confab che coinvolge ogni anno circa 150 dei “power broker” [mediatori di potere] più influenti al mondo nell’ambito del governo, dell’industria, del settore bancario, accademico e del complesso militare-industriale. Il gruppo segreto opera secondo le “regole della Chatham House”[1] , ossia nessun particolare di ciò che viene discusso può trapelare attraverso i media, nonostante il fatto che siano presenti alla riunione gli editori dei più grandi quotidiani al mondo come il Washington Post, il New York Times e il Financial Times.

Secondo le fonti di Estulin che si sono dimostrate estremamente accurate in passato, il gruppo Bilderberg è diviso sul da farsi, ossia se innescare “una prolungata, agonizzante depressione che condannerà il mondo a decadi di stagnazione, declino e povertà … oppure una depressione intensa ma più breve che aprirebbe la strada ad un nuovo ordine economico mondiale sostenibile, con minore sovranità ma maggiore efficienza”.

Tali informazioni acquistano maggiore rilevanza se si tiene conto del fatto che le precedenti previsioni economiche di Estulin basate su rivelazioni da parte delle stesse fonti, si sono dimostrate estremamente accurate. Estulin ha correttamente previsto il crollo del mercato immobiliare nonché il tracollo finanziario del 2008, dopo aver appreso dalle sue fonti all’interno di Bilderberg quello che l’elite stava programmando sulla base di quanto era stato detto durante la loro riunione in Canada del 2006 e della loro conferenza del 2007 in Turchia.

I particolari dell’ordine del giorno per l’economia erano contenuti in un libretto distribuito prima della riunione ai membri del gruppo. In modo specifico Estulin avverte che il gruppo Bilderberg starebbe incoraggiando una falsa immagine di ripresa economica, attirando gli investitori a reinvestire il capitale nel mercato azionario per scatenare poi successivamente un’altra massiccia fase di contrazione che creerà “grosse perdite e una grave sofferenza finanziaria nei mesi a venire”, secondo una relazione del Canada Free Press.

Secondo Estulin il gruppo Bilderberg stima che le cifre relative alla disoccupazione negli USA raggiungeranno il 14% entro la fine dell’anno, quindi il doppio dell’attuale cifra ufficiale dell’8,1 per cento. Le fonti di Estulin gli avrebbero inoltre detto che Bilderberg proverà ancora a fare pressioni per la promulgazione del Trattato di Lisbona, un tassello chiave del piano per consolidare appieno un superstato federale europeo, costringendo l’Irlanda a votare nuovamente su tale documento a settembre/ottobre, nonostante lo abbia già rifiutato insieme ad altre nazioni europee nei referendum nazionali.

Secondo quanto riferisce il CFP “una delle loro preoccupazioni è di affrontare e neutralizzare il movimento contrario al trattato di Lisbona chiamato “Libertas”, sotto la guida di Declan Ganley. Una delle mosse programmate da Bilderberg è l’uso di una campagna diffamatoria nei media americani, che suggerisca che Ganley è finanziato dai trafficanti di armi negli USA legati alle sfere militari statunitensi”.

Daniel Estulin, Jim Tucker ed altre fonti, che hanno infiltrato Bilderberg in passato hanno regolarmente fornito informazioni sull’ordine del giorno del gruppo che viene poi attuato sul palcoscenico mondiale, dando prova che l’organizzazione non è solo una “fabbrica di chiacchiere”, ma un importante foro per la pianificazione del nuovo ordine mondiale.

In effetti proprio il mese scorso il visconte belga nonché attuale presidente del gruppo Bilderberg Étienne Davignon, si è vantato che Bilderberg ha contribuito alla creazione dell’euro mettendo per la prima volta all’ordine del giorno una politica favorevole alla valuta unica all’inizio degli anni ‘90. Il programma del gruppo Bilderberg di un superstato federale europeo e di una valuta unica risale probabilmente persino a prima. Un’inchiesta della BBC ha portato alla luce documenti risalenti ai primi incontri del gruppo che hanno confermato che l’Unione Europea è stata un’invenzione del gruppo Bilderberg.

Nella primavera del 2002 quando i guerrafondai dell’amministrazione Bush facevano pressione affinché l’Iraq fosse invaso entro l’estate, i membri di Bilderberg hanno espresso il desiderio di ritardare l’attacco, che non fu lanciato fino al marzo dell’anno seguente. Nel 2006 Estulin ha previsto che il mercato immobiliare negli USA sarebbe cresciuto senza limite prima che la bolla venisse fatta crudelmente scoppiare, come è precisamente successo. Nel 2008 Estulin ha previsto che il Bilderberg stesse creando le condizioni per una calamità finanziaria – proprio quello che è successo alcuni mesi dopo con il crollo della Lehman Brothers. Il Gruppo Bilderberg ha regolarmente gonfiato i muscoli per consolidare il suo ruolo di “kingmaker” [artefice di nomine ed elezioni]. L’organizzazione seleziona di routine i candidati alla presidenza e alla vice presidenza, nonché i primi ministri.

Bill Clinton e Tony Blair sono stati entrambi preparati dall’organizzazione segreta all’inizio degli anni ’90 prima che raggiungessero la prominenza. Il candidato alla vice presidenza di Barack Obama, Joe Biden è stato scelto dal luminario di Bilderberg James A. Johnson, e anche il candidato alla vice presidenza di John Kerry nel 2004, John Edwards è stato consacrato dal gruppo dopo aver fatto un brillante discorso durante la conferenza del 2004. I presenti hanno persino infranto le regole applaudendo Edwards al termine di un discorso che ha fatto agli elitisti sulla politica americana. La scelta di Edwards fu scioccante per gli opinionisti dei mass media che si aspettavano con certezza che Dick Gephardt avrebbe ottenuto la carica. Il New York Post ha riportato persino che era stato scelto Gephardt e che venivano già attaccati degli adesivi con scritto “Kerry- Gephardt” sui veicoli della campagna presidenziale, prima che fossero tolti quando Edwards fu annunciato come vice di Kerry.

La relazione di un quotidiano portoghese del 2008 ha messo in luce il fatto che Pedro Santana Lopes e Jose Socrates hanno partecipato all’incontro del 2004 a Stresa, in Italia, prima che entrambi diventassero primo ministro del Portogallo. Svariate decisioni geopolitiche chiave sono state prese durante la riunione del gruppo Bilderberg dello scorso anno a Washington DC, ancora una volta a sottolineare che il confab è molto più di un incontro informale.

Come abbiamo riferito in quel momento, l’organizzazione era preoccupata che il prezzo del petrolio stesse aumentando troppo rapidamente dopo aver toccato i $150 dollari al barile e voleva assicurarsi che “i prezzi del petrolio iniziassero probabilmente a scendere”. Ed è proprio ciò che è avvenuto nella seconda metà del 2008 quando il petrolio è sceso sotto i $50 dollari al barile. Siamo stati in grado di prevedere precocemente il rapido aumento dei prezzi del petrolio nel 2005, quando il petrolio era sceso a $40 dollari al barile, perché il gruppo Bilderberg aveva auspicato un aumento dei prezzi nel corso della riunione di quell’anno a Monaco di Baviera. Durante la conferenza in Germania, Henry Kissinger ha detto agli altri presenti che l’elite aveva deciso di assicurarsi che i prezzi del petrolio raddoppiassero nel corso dei 12-24 mesi successivi, che è esattamente ciò che è successo.

Inoltre durante l’incontro dello scorso anno, l’ex segretario di stato degli Stati Uniti Condoleezza Rice ha formalizzato con il ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg i programmi per la firma di un trattato sull’istallazione di una base radar statunitense nella Repubblica Ceca.

Insieme alla Rice era presente all’incontro il segretario alla difesa Robert Gates, che secondo quanto riportato avrebbe incoraggiato i globalisti dell’EU a sostenere un attacco contro l’Iran. E guarda caso, proprio giorni dopo l’Unione europea ha minacciato l’Iran con sanzioni qualora non avesse sospeso il suo programma di arricchimento nucleare.

C’è stata inoltre molta speculazione sul fatto che anche “l’incontro segreto” tra Hillary Clinton e Barack Obama, che è stato messo in atto con tattiche di spionaggio come rinchiudere i giornalisti in un aereo per impedire che raggiungessero i due politici, avrebbe avuto luogo durante la conferenza Bilderberg nel Distretto di Columbia. Non resta che vedere quale copertura mediatica sarà riservata sui media principali alla conferenza Bilderberg del 2009, perché nonostante le prove che questa abbia un ruolo centrale nell’influenzare i successivi eventi geopolitici e finanziari nel mondo, e nonostante il fatto che la conferenza dell’anno scorso sia stata tenuta a Washington DC, i media corporativi hanno mantenuto un divieto quasi assoluto di fare reportage sulla conferenza, sui presenti e su quanto è stato discusso.

Ancora una volta sarà compito dei media alternativi riempire il vuoto ed educare la gente su ciò che i globalisti hanno esattamente in programma per noi per l’anno a venire.

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schema del Network Bilderberg

[1] Ndt. la Chatham House, sede del Royal Institute of International Affairs di Londra


Tutti i nomi degli italiani in Bilderberg

Pubblichiamo l’elenco delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi, si summit internazionali dei Bilderberg. Sotto a ciascun nome, la qualifica che ricoprivano al momento dell’ultima partecipazione. Con l’asterisco rosso, i nomi dei partecipanti al summit del 2004 di Stresa. Con quello azzurro, coloro che vengono indicati come “membri” o che hanno rivestito cariche di vertice all’interno della lobby.

AGNELLI GIOVANNI *

AGNELLI UMBERTO *

AMBROSETTI ALFREDO *Presidente Gruppo Ambrosetti

BERNABE’ FRANCO Ufficio italiano per le iniziative sulla Ricostruzione nei Balcani

BONINO EMMA Membro della Commissione Europea

CANTONI GIAMPIEROPresidente BNL

CARACCIOLO LUCIO Direttore Limes

CAVALCHINI LUIGI G. Unione Europea

CERETELLLI ADRIANA Giornalista, Bruxelles

CIPOLLETTA INNOCENZO Direttore Generale Confindustria

CITTADINI CESI GIAN C. * Diplomatico USA

DE BENEDETTI RODOLFO * CIR

DE BORTOLI FERRUCCIO * RCS libri

DE MICHELIS GIANNI Ministro degli Affari Esteri

DRAGHI MARIO Direttore Min. Tesoro

FRESCO PAOLO Presidente FIAT

GALATERI GABRIELE Mediobanca

GIAVAZZI FRANCESCO Docente Economia Bocconi

LA MALFA GIORGIO Segretario nazionale PRI

MARTELLI CLAUDIO Deputato – Ministero Grazia e Giustizia

MASERA RAINER S. Direttore generale IMI

MERLINI CESARE Vicepresidente Council for the United States and Italy

MONTI MARIO Commissione Europea

PADOA SCHIOPPA TOMMASO BCE Banca Centrale Europea*

PASSERA CORRADO Banca Intesa

PRODI ROMANO Presidente UE

PROFUMO ALESSANDRO Credito Italiano

RIOTTA GIANNI * Editorialista La Stampa

ROGNONI VIRGINIO Ministero della Difesa

ROMANO SERGIO Editorialista La Stampa

ROSSELLA CARLO Editorialista La Stampa

RUGGIERO RENATO Vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney

SCARONI PAOLO ENEL Spa

SILVESTRI STEFANO Istituto Affari Internazionali

SINISCALCO DOMENICO Direttore Generale Ministero Economia

SPINELLI BARBARA Corrispondente da Parigi – La Stampa

STILLE UGO Corriere della Sera

TREMONTI GIULIO Ministro dell’Economia

TRONCHETTI PROVERA MARCO Pirelli Spa

VELTRONI VALTER Editore L’Unità

VISCO IGNAZIO Banca d’Italia

VITTORINO ANTONIO Commissione Giustizia UE

ZANNONI PAOLO FIAT

Gli incontri

29-31 maggio 1954: Oosterbeek, Olanda.

18-20 marzo 1955: Barbizon, Francia.

23-25 settembre 1955: Garmisch-Partenkirchen, Germania dell’Ovest.

11-13 maggio 1956: Fredensborg, Danimarca.

15-17 febbraio 1957: St Simons Island, Georgia, USA.

4-6 ottobre 1957: Fiuggi, Italia.

13-15 settembre 1958: Buxton, Inghilterra.

18-20 settembre 1959: Yesilköy, Turchia.

28-29 maggio 1960: Bürgenstock, Svizzera.

21-23 aprile 1961: St Castin, Canada.

18-20 maggio 1962: Saltsjöbaden, Svezia.

29-31 maggio 1963: Cannes, Francia.

20-22 marzo 1964: Williamsburg, Virginia, USA.

2-4 aprile 1965: Villa d’Este, Italia.

25-27 marzo 1966: Wiesbaden, Germania dell’Ovest.

31 marzo – 2 aprile 1967: Cambridge, Inghilterra.

26-28 aprile 1968: Mont Tremblant, Canada.

9-11 maggio 1969: Marienlyst, Danimarca.

17-19 aprile 1970: Bad Ragaz, Svizzera.

23-25 aprile 1971: Woodstock, Vermont, USA.

21-23 aprile 1972: Knokke, Belgio.

11-13 maggio 1973: Saltsjöbaden, Svezia.

19-21 aprile 1974: Megève, Francia.

25-27 aprile 1975: Çesme, Turchia.

22-24 aprile 1977 (nel 1976 non ci fu alcuna conferenza poiché il Principe Bernhard fu coinvolto nello scandalo Lockheed): Torquay, Inghilterra.

21-23 aprile 1978: Princeton, New Jersey, USA.

27-29 aprile 1979: Baden, Austria.

18-20 aprile 1980: Aachen, Germania dell’Ovest.

15-17 maggio 1981: Bürgenstock, Svizzera.

14-16 maggio 1982: Sandefjord, Norvegia.

13-15 maggio 1983: Montebello, Canada.

11-13 maggio 1984: Saltsjöbaden, Svezia.

10-12 maggio 1985: Rye Brook, New York, USA.

25-27 aprile 1986: Gleneagles, Scozia.

24-26 aprile 1987: Villa d’Este, Italia.

3-5 giugno 1988: Telfs-Buchen, Austria.

12-14 maggio 1989: La Toja, Spagna.

11-13 maggio 1990: Glen Cove, New York, USA.

6-9 giugno 1991: Baden-Baden, Germania.

21-24 maggio 1992: Evian-les-Bains, Francia.

Tutti gli incontri dal 1993 al 2014

Fonti:

http://www.prisonplanet.com/leaked-agenda-bilderberg-group-plans-economic-depression.html

http://www.disinformazione.it/massoniesinistra.htm

Approfondimenti:

http://www.disinformazione.it/paginamassoneria.htm

http://it.peacereporter.net/articolo/5625/Bilderberg,+il+conclave+dei+potenti

http://www.disinformazione.it/trilaterale.htm

http://www.disinformazione.it/trilaterale2.htm